PETIZIONI

NO ALLA PARTECIPAZIONE DEI CAVALLI
DEI CARABINIERI AL PALIO DI SIENA

A Siena il 16 agosto 2008 una cavalla del drappello dei Carabinieri, durante il Carosello eseguito (come di consueto) in piazza del Campo, è scivolata in curva finendo a terra e portata via zoppicante. Ufficialmente non sappiamo se, come sembra, sia stata successivamente abbattuta perciò l’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – ha scritto al Ministro della Difesa e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri per avere precise notizie in merito e per chiedere di non presenziare più in futuro al palio di Siena in quanto troppo pericoloso; richiesta che vi invitiamo a sostenere scrivendo al Ministro Ignazio La Russa – spi.ca@gabmin.difesa.it – la seguente lettera-tipo (da personalizzare):
“Ill.mo Ministro On.le Ignazio La Russa,
sono rimasta/o molto turbata/o dal grave incidente occorso ad una cavalla dei Carabinieri durante il Carosello eseguito a Siena il 16 agosto 2008 prima del consueto palio, che ha già visto troppi animali perdere la vita lungo il suo insidioso circuito le cui caratteristiche ne fanno una pista estremamente rischiosa.
Non ritenendo perciò tollerabile il sacrificio dei cavalli in corse cittadine, tanto più a Siena, La invito ad adottare ogni opportuno provvedimento atto a vietare in futuro la partecipazione dei cavalli dei Carabinieri al palio in questione al fine di non metterne più in pericolo la salute e la vita.
Confidando in un Suo positivo intervento in merito, rimango in attesa di riscontro e Le porgo distinti saluti.
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CONTRO LA FESTA ALL’ASINO GARGANICO

Si è svolta a Rignano Garganico (FG), il 2 agosto 2008, la seconda “Festa Nazionale dell’Asino Garganico” dove quest’anno la festa l’hanno fatta proprio  a lui in quanto hanno inserito nel menù antiche ricette culinarie come quella della carne d’asino al sugo. E pensare che viene presentata come una iniziativa culturale volta alla sua valorizzazione. Nell’edizione dello scorso anno – invece – era stata accolta dagli organizzatori la richiesta dell’A.N.P.A.N.A. di escluderla dal menu, per cui credevamo che detta decisione fosse definitiva. Prepariamoci, allora, per far sì che dal 2009 la stessa venga ripristinata e qui abbiamo bisogno di tutti voi. Scriviamo numerosi al Sindaco di Rignano Garganico – comunerignano@tin.it – la seguente lettera-tipo (da personalizzare):
“Ill.mo Sig. Sindaco,
ho appreso con sconcerto che nella seconda edizione della Festa Nazionale dell’Asino Garcanico, che si è svolta il 2 agosto 2008, presentata come iniziativa culturale volta alla valorizzazione di questo animale, sono stati serviti piatti a base di carne d’asino. Mi sembra una grave contraddizione per cui La invito ad adoperarsi affinché il menù della prossima edizione della manifestazione sia scevro da ricette contenenti la carne di questi animali.
Rimango in attesa di un Suo riscontro, La ringrazio per l’attenzione e Le porgo distinti saluti.
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NO ALLA SAGRA DELLA CARNE DI CAVALLO A SECLI’

A Seclì (LE) nel mese di agosto ha luogo la “Sagra della carne di cavallo” promossa dalla Pro-Loco da alcuni anni ormai. L’A.N.P.A.N.A. ha scritto al Sindaco per esprimere indignazione ed invitarlo ad annullarla in futuro. Seclì è un paese di 3.000 abitanti ca. con un mattatoio in cui vengono uccisi per l’alimentazione locale quasi esclusivamente cavalli (che tristezza!). Protestiamo dunque numerosi scrivendo al Sindaco – sindaco@comune.secli.le.it – la seguente lettera-tipo (da personalizzare):
“Ill.mo Sig. Sindaco,
in riferimento alla Sagra della carne di cavallo che si svolge a Seclì da alcuni anni, intendo esprimere la mia indignazione per una manifestazione che comporta la morte di numerosi cavalli poiché li considero animali d’affezione a tutti gli effetti. Sono tantissimi, infatti, i cittadini che hanno maturato una maggiore sensibilità verso gli equini al punto da determinare un cambiamento culturale ed un diverso rapporto con loro basato su valori quali il rispetto e l’amicizia.
Le rivolgo pertanto un accorato appello affinché tale sagra venga annullata definitivamente dal cartellone estivo del Comune e cancellare così un’iniziativa contrastante con il comune sentire della società civile.
Auspicando un Suo positivo riscontro, La ringrazio e saluto cordialmente.
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SALVIAMO GLI EQUINI DALL’ANEMIA INFETTIVA

Vi chiediamo di aiutare gli equini che risultano infetti o sieropositivi all’Anemia Infettiva ad evitare l’abbattimento in assenza di soluzioni che gli consentano di essere sistemati in strutture idonee, nel rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti. Quei proprietari che hanno la sfortuna di scoprire positivi al test i propri cavalli vivono il dramma della ricerca di un posto in cui ricoverarli, dove non ci siano altri equini e che sia distante da altri insediamenti.
E’ importante perciò far sentire la nostra voce, per cui Vi invitiamo a scrivere ai Ministri della Salute (urpminsalute@sanita.it ), Sen. Maurizio Sacconi, e delle Politiche Agricole e Forestali (mipabox@politicheagricole.it ), On.le Luca Zaia, la seguente lettera-tipo (da personalizzare):
“Ill.mi Ministri,
la vigente Ordinanza sull’Anemia Infettiva degli Equidi (che paradossalmente esclude dai controlli gli equini allevati per la macellazione, ma che possono costituire una fonte di contagio) ha fatto emergere il  grave problema degli animali risultanti sieropositivi, il cui destino è spesso quello dell’abbattimento in assenza di soluzioni idonee a salvaguardarli. Vi chiedo, pertanto, di adoperarVi con urgenza al fine di individuare delle strutture in cui poterli ricoverare nel rispetto delle prescrizioni sanitarie previste dalle norme vigenti. Con l’occasione vorrei far notare come fino ad oggi il nostro Paese non abbia approvato una specifica legge di tutela degli equini, i quali risultano quindi privi di una efficace protezione legale; situazione che Vi invito a valutare ed affrontare con impegno e responsabilità.
In attesa di cortese riscontro, Vi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
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