Firenze, 22 gennaio 2007 - Una denuncia per maltrattamenti, con l’aggravante della morte, nei confronti di coloro che saranno individuati responsabili della morte del cavallo Board Thems (della contrada Pievana) e del ferimento di Buffanti (della contrada San Nicolao), avvenuti durante il recente Palio di Buti (Pisa). Lo annuncia la Lega antivivisezione. La Lav ha chiesto anche di accertare le eventuali omissioni da parte di sindaco e servizi veterinari della Asl, deputati al controllo del rispetto delle norme di protezione e di benessere degli animali.
Questo episodio segue di pochi anni un analogo incidente, avvenuto a Buti durante la corsa del 2004, che causo’ anche in quell’occasione la morte di un cavallo e il ferimento di un altro quadrupede. Ancora una volta, quindi, un palio funestato dalla morte, che potremmo definire “annunciata”, di un cavallo.
Anche quest’anno, infatti, la Lav attraverso la sua sede di Pontedera (Pisa), aveva rivolto numerosi appelli al sindaco e agli organizzatori, segnalando come il tracciato della corsa fosse inadatto a una gara di velocita’, a causa delle curve troppo strette e del fondo costituito da uno strato di terra troppo sottile.
La Lav chiede l’approvazione di una legge che vieti definitivamente le gare di palio, riconoscendo gli equini come animali d’affezione. “Se il ministero della salute avesse emanato l’iniziativa legislativa in tempi rapidi, annunciata dal sottosegretario Gian Paolo Patta, alla Camera dei deputati, lo scorso 12 ottobre in risposta a un’interrogazione parlamentare - dichiara Gianluca Felicetti, presidente della Lav - probabilmente oggi non piangeremmo l’ennesima vittima di un palio, la cui morte e’ resa ancor piu’ assurda dal fatto che la corsa di Buti e’ intitolata a S. Antonio Abate, protettore degli animali”.
FONTE: agi.it





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