Sab, 20/10/2007
- Nas all’attacco nel settore dell’ippica, in attesa che anche l’Unire
Lab abbia la “licenza” e finalmente sia possibile compiere (come in
ogni nazione evoluta) una concreta e regolare lotta al doping, e senza
privacy per i colpevoli.
L’operazione su vasta scala nel territorio
nazionale ha dimostrato che medicinali abusivi, spesso usati dal
personale non qualificato con “compiti” non leciti di veterinario (le
siringhe circolano…) sono abbondanti.
Ma esistono anche scuderie e
centri di allevamento in regola, va precisato a coloro che sui mass
media s’interessano dell’ippica soltanto quando va a occupare gli spazi
di “nera”.Il risultato del blitz in ippodromi, scuderie, strutture
destinate all’allevamento e allenamento e cavalli avviati alle
competizioni ippiche è stato:
Irregolari 39 su 197 strutture,
elevate 64 infrazioni, delle quali 13 sono penali. Sequestrati 25
cavalli trovati privi dei documenti e le accuse sono inerenti al
doping, spesso anche “fatto in casa”: esercizio abusivo della
professione, detenzione di medicinali veterinari di illecita
provenienza, maltrattamento di animali privi anche di certificazione
sanitaria.
Non è un quadro incoraggiante, ma non dobbiamo meravigliarci…
Copyright ©
Powered by ScribeFire.




