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ALTernative Unconditioned Rescue for Equines, appelli cavalli in difficolta’ a rischio macello

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14 Comments

14 contributi al momento ↓

  • 1 Luke // Ott 16, 2007 at 10:28 pm

    DIALOGO TRA UN UOMO ED UN CAVALLO

    UOMO:
    -Sono veramente sorpreso! Tra tutte le razze di animali che possono presentare rimostranze
    verso noi umani,mai mi sarei aspettato proprio un cavallo!

    Dopotutto,siete trattati in modo particolare,la nostra letteratura vi ha dedicato migliaia se non
    milioni di pagine! Molti di noi pagano fior di quattrini per mantenervi nei maneggi,per darvi
    da mangiare,per darvi bardature e corredi degni di re!

    E’ questo il vostro ringraziamento per tutto ciò che facciamo per voi?
    Ogni volta che arriviamo,mai una festa,mai un nitrito di ringraziamento:non siete certo
    come il cane! Anzi,spesso ci fate cadere quando vi rifiutate di saltare l’ostacolo……
    poi per farvi salire sul trailer…….

    CAVALLO:
    - E’ vero!Siamo trattati proprio in modo particolare!
    Dalla notte dei tempi vi abbiamo sfamato con le nostre carni,vi abbiamo riparato dal
    freddo con le nostre pelli,vi abbiamo portato sulla schiena per portare la guerra ai vostri
    simili!

    Quanti miei fratelli sono morti sui campi di battaglia,per assecondare la vostra follìa
    che chiamate guerra?Quanti miei fratelli sono morti di stenti per trascinare carri pesanti
    decine di volte piu’ di loro?

    La vostra letteratura,potete tenervela,a noi non interessa…..

    Per quanto riguarda i vostri maneggi…..posso dirvi che il buon Dio ci ha creati liberi,e non per essere chiusi nelle vostre gabbie per usarci qualche ora solamente!

    Anche il vostro cibo ve lo potete tenere…..se fossimo liberi ben sapremmo procurarcelo
    da soli! E poi,diciamola tutta:riuscite a sofisticare il vostro di cibo,figuriamoci i vostri
    mangimi per noi!

    Le vostre bardature,a noi danno solo fastidio:con quei soldi portateci qualche volta una razione
    di carote in piu’! Ma noi ben sappiamo il perché di quelle bardature:il vicino di box deve
    crepare d’invidia per la vostra sella firmata….

    Noi siamo superiori,non adoriamo il Dio denaro,queste meschinità le lasciamo solo a voi
    umani. E poi i cani……si sa che sono i vostri leccapiedi…….noi possiamo insegnare anche
    a voi che cosa è la dignità e l’orgoglio……
    e gli ostacoli? Parliamone…..Troppi di voi vengono a fine settimana e,senza una carezza
    o una coccola,ci montate sulla schiena come fossimo una moto.

    Ma noi abbiamo un cuore
    ed anche un’anima;non saremo intelligenti come voi,ma ben vi superiamo in sensibilità!

    E poi se intelligenza vuol dire usare gratuitamente violenza,uccidere,fregare i propri simili…. Beh,allora tenetevi anche quella!

    Ma parlavamo di ostacoli….sapete una cosa?Molti di noi pensano che il nostro padrone sia quello che ci cura,che ci governa….quello che voi chiamate groom….chi arriva a fine settimana e pretende,per noi è solo un prepotente:perché ci dovremmo fidare di lui?

    Poi,se uno di noi si fa male,non ci pensate due volte a farci uccidere,perché costerebbe troppo del vostro maledetto denaro curarci…….

    Il trailer per finire……ogni volta che ci fate salire,può esserci una fregatura,un cambiamento….
    Io,per esempio,quando sono salito sul trailer per la prima volta,è stato quando ero puledro….
    mi avete separato per sempre da mia madre……e l’ultima volta che sono salito?

    E’ stato perché il mio padrone di prima aveva imparato a saltare tanto in alto,che io non riu-
    scivo piu’ ad accontentarlo,e quindi,come una moto che non supera una certa velocità……
    la si vende! E se ne compra un’altra piu’ prestante!

    Dov’è il problema? Avete mai pensato
    alla nostra disperazione di cambiare padrone,di cambiare ambiente,di cambiare abitudini……

    La prossima volta che salirò sul trailer,non so quando sarà,ma so già quale sarà l’ultima:
    quando saremo vecchi,quando ci avrete sfruttati fino all’ultimo,ci venderete per qualche banconota ai macellai,senza risparmiarci neanche quest’ultimo oltraggio……..ma io una cosa ve la chiedo:non siate così meschini da raccontare in giro che ci avete regalato al contadino che ci tiene al prato,e quando saliremo sulla rampa del trailer per l’ultima
    volta……..abbiate il coraggio di guardarci negli occhi……e possiate vergognarvi per sempre!

    Paolo A.

  • 2 Elisa // Ott 17, 2007 at 3:42 pm

    Il periodo più bello della mia vita?
    Quando Sisco è arrivato da me.
    Argentino di 11 anni (anche se ne aveva circa 17…) molto buono e adatto a principianti. Pagato a peso d’oro. Quando l’ho visto era tutto arruffato, col pelo lungo a ciuffi (era primavera) la coda e la criniera consumate dal continuo grattarsi. Non avevo mai avuto un cavallo mio e dopo tanto girare ho scelto lui. Non era bello. Ma l’ho guardato negli occhi. Ho visto la bontà, la nobiltà, e la tristezza. In una giornata di pioggia battente è arrivato a casa. Testone, un po’ maleducato, terrorizzato dai furgoni, allergico alla polvere del fieno, ai moschini, a tutto.
    E’ stato con me 3 anni, poi stava sempre peggio e quando il veterinario ha diagnosticato un tumore l’ho fatto operare due volte. Ma niente. Nel giro di 3 mesi ha perso 100 kg. L’ultima scelta d’amore è stata quella di donargli un sonno eterno, lì, a casa sua, con una puntura fatta dal suo medico che tante volte lo aveva visitato e curato. Si è addormentato nel prato. Poi quando l’hanno portato via è cominciato a piovere.
    Questo è stato il periodo più bello della mia vita, perchè ogni mattina, pregando Dio ringraziavo dicendo : “grazie per ogni attimo di serenità che mi doni”.
    Adesso a distanza di anni, un altro amico che occupa la stalla di Sisco, un bimbo di 13 mesi che mi dona tanta gioia, mi rendo conto di non avere più nel cuore quella pace che solo lui mi donava.
    Alle volte lo sogno la notte, e quando mi sveglio resto con la malinconia e la felicità di avere trovato, e putroppo perso, nella mia vita un essere vivente che mi ha regalato il suo cuore, la sua gratitudine, tutta la sua esperienza e un po’ di quella “divinità” che solo un cavallo può possedere…un mix di onnipotenza e di compassione.

  • 3 Maria Grazia // Ott 19, 2007 at 5:05 pm

    Oggi è un giorno brutto perchè stanno demolendo la stalla del mio Ettore, un arabo di 12 anni bellissimo e fantastico un amico stupendo. Non ci hanno dato il permesso di costruirla in modo regolare e non sapendo dove portarlo, forse per egoismo perchè lo volevo vicino a me, ma non avendo i mezzi per mantenerlo in un maneggio , abbiamo costruito questa stalla. A qualcuno ha dato fastidio e ci hanno mandato un controllo e così siamo arrivati ad oggi. Senza la sua stalla non avrà nessun riparo ora che arriva anche il freddo e neanche un posto asciutto per mangiare. . Non ha mai avuto una porta la sua stalla e lui si ripara quando vuole, rimane sempre al coperto quando piove o c’è il vento e anche la notte quando è freddo. So che molti cavalli sono in grado di vivere così all’aperto senza un riparo ma vorrei non doverlo costringere a cambiare le sue abitudini. Per me Ettore non è solo un cavallo ma una parte della famiglia, lo amo tantissimo e mi preoccupo per lui come fosse mio filgio. Siamo insieme da 4 anni e mi ha dato tante gioie e soddisfazioni. Non posso montarlo tanto come vorrei e mi costa fatica prendermi cura di lui perchè il tempo è sempre poco, ma lui merita tutta la mia fatica e il io amore perchè è un animale meraviglioso. Ora però mi sento terribilmente in colpa a farlo restare senza la sua casa.

  • 4 marisa // Ott 27, 2007 at 10:25 pm

    ciao a tutti,volevo scrivervi anch’io la mia storia.Veramente non è solo la mia ,ma anche di Quimperle III.Anzi forse più la sua che la mia.Quimperle,Kimino per gli amici e Pilù per me,è un castrone francese del 1982.Quando l’ho trovato,per caso(accompagnavo i proprietari del centro ippico dove montavo allora per provare per loro alcuni cavalli per la scuola)aveva 9anni.In questo grande centro ippico per VIP tutti i cavalli erano tosati(era gennaio)con costosissime coperte,fasce da riposo,perfettamente toelettati e nella scuderia uno stereo trasmetteva musica classica.beh!Mentre aspettavo che i miei amici concludessero le loro trattative io gironzolavo per le scuderie ..e nell’ultimo box.. c’era lui!
    Pelo lungo,sporco e abbandonato a se stesso, almeno per gli standard del maneggio.
    Grande cavallo ,imponente nel suo metro e settantadue al garrese e i suoi 780kg,baio con piccola stella in fronte.Ma.. quello che mi aveva colpito di lui erano quegli occhi “spiritati”,quella diffidenza che aveva nei miei riguardi,quel suo dimostrarmi o meglio dirmi”stammi lontano”.E io che sono sempre stata un’amante delle “cause perse” ho incominciato a chiedere notizie di lui.
    Risultato:cavallo di grande genealogia,con grandi mezzi nel salto,ottimo addestramento…ma…INGESTIBILE!Il suo proprietario si era rotto entrambi i polsi cadendo da lui,l’istruttore del maneggio 3 costole e il groom una spalla nel governarlo, insomma una vera furia.Premetto,io non credo ai cavalli “cattivi”,credo in “cattivi” metodi di approccio con loro.Beh!sta di fatto che da quel giorno sono tornata al maneggio diverse volte per provare a montare questa”furia” della natura.E’ vero,era scontroso,irruente,sempre dritto a candela,uno scarto unico,ma sempre spaventato!Per farvela breve..ho staccato un bel assegno e me lo sono portato via!Quando l’ho caricato sul trailer l’istruttore mi fa :mi raccomando se vuoi farci qualcosa..non gli dare da mangiare!Cosa?io odio gli animali magri e patiti.Quei cavalli che vedi nei concorsi con le costole di fuori,tenuti magri perchè altrimente il cavaliere non saprebbe come fare con un cavallo con un pò di energia in corpo,ma io dico perchè non si danno al golf?Tornando a Quimperle il 13 gennaio 1991 abbiamo iniziato la nostra vita insieme,lui arrabbiato..io speranzosa!All’epoca facevo concorsi,piccoli concorsi.Con Pilù ci abbiamo messo un anno per “finire” un concorso di primi passiIntendo finirlo non vincerlo.Mi ricordo il primo,come se fosse ieri, ci hanno suonato la campana per entrare,siamo rimasti “a candela” davanti alla porta per tanto tempo che alla fine ci hanno suonato per eliminarci.Però,nonostante tutto, le cose tra di noi stavano cambiando.Quel morso che usava il suo ex proprietario,un’ imboccatura dura,l’avevo sostituito con una “non imboccatura” e Pilù sembrava gradire la cosa.Gradiva tanto anche le belle passeggiate nei boschi,lo rilassavano,i bagni nel laghetto vicino, le coccole,le carote,le strigliate quotidiane.Stava cominciando a fidarsi di me,sapeva che non gli chiedevo grandi sforzi,che non lo “pestavo”per le sue disobbedienza dettate dalla paura,che appena faceva qualcosa che gli chiedevo riceveva il suo premio.Alla fine insieme,e devo dire grazie soprattutto a lui, dalla A2(la prima patente) siamo arrivati a prendere il Igrado.Abbiamo fatto tutto da soli,il cavallo furioso e la sua padrona amante delle cause perse.Poi sono passati gli anni e abbiamo appeso “i concorsi ” al chiodo,regalato la sella da salto,comprato una comoda (anche per lui)sella per passeggiate e siamo andati in pensione:Noi due,da soli,come avevamo cominciato .Oggi viviamo in campagna,quando apro le mie finestre Pilù è li che mi guarda,nella sua nuova casa,insieme al suo nuovo amico equino,un maemmano di 13 anni.Mi alzo presto la mattina per accudirli,dar loro da mangiare e coccolarmeli un pò prima di andare a lavorare.E’ un modo fantastico per cominciare la giornata.Pilù ha compiuto a Maggio 25 anni,sono ormai 9 che siamo in pensione,gode di ottima salute e a volte quando passeggiamo per i boschi intorno a casa ha ancora voglia di sgroppare e fare un pò il matto.I suoi occhi non sono più spiritati ma curiosi,non è più un cavallo spaventato perchè sa di essere amato e rispettato.A lui voglio dire grazie,abbiamo imparato tanto l’uno dall’altro,siamo cresciuti insieme e insieme spero che invecchieremo ancora per un bel pò.Grazie Quimperle III,cavallo ingestibile,grazie per avermi concesso la tua fiducia e la tua amicizia.Quando arriverà quel giorno,il più tardi possibile,resterai sempre sotto le mie finestre.Ci sarà nella mia vita,dopo di te, un nuovo cavallo,ma tu Pilù ,sarai sempre per me il MIO cavallo.

  • 5 margherita // Nov 13, 2007 at 2:30 pm

    Un abbraccio forte forte a Sambuco…ce la farai dolce amico…ce la farai!=)

  • 6 francesca // Nov 20, 2007 at 5:16 am

    Mi ritrovo spesso a guardare gli annunci di cavalli da adottare, o a pensare di riscattarne uno.. poi mi chiedo se è veramente uno di loro che voglio riscattare, o me stessa.. scrivo queste parole e nella speranza che qualcuno di voi, leggendo, possa capire il mio dolore così difficile da spiegare, racconto la mia storia.. avevo circa 15 anni e da sempre (da quando ho memoria almeno) ho adorato i cavalli, vissuto per loro e frequentato quella che poi sarebbe diventata la mia (maledettissima) scuderia nella speranza che qualche propietario mi facesse spazzolare o portare alla lunghina uno dei loro cavalli.. avevo talento nell’equitazione, mi dicevano…… poi è arrivato un giorno, un giorno talmente felice che quasi non me lo ricordo, in cui ho avuto la possibilità di avere un cavallo in affidamento…. ed eccolo,arrivato apposta, era li, si chiamava Invincible, e sarebbe stato mio….. avrei potuto accudirlo, montarlo e fare con lui tutto quello che avevo sognato fin da quando tagliavo la criniera ai cavalli delle barbie perchè così lunga non era per niente credibile…!! lui aveva un preblema al posteriore destro, poteva si fare qualche garetta ma non a grandi livelli, si sa, se non spendi tanti soldi prendi quello che ti danno… ma non mi importava, io lo amavo e mi prendevo cura di lui come se fosse il piu grande dei campioni… aveva un gran carattere, all’inizio passavo metà del tempo cercando di non farmi buttare giù viste le sue continue impennate.. ma non mi sono mai scoraggiata.. ho fatto con lui le prime gare e più andavamo avanti più eravamo una cosa sola, io miglioravo, lui migliorava…. non aveva mezzi, ma con lui ho preso il primo grado e fatto cose che con cavalli ben piu costosi non sono mai riuscita piu a fare……e poi…. mi dicevano che avevo tantissimo talento, che era ora di comprare un cavallo adatto a me… io mi sono fidata, ho comprato un altro cavallo…. “non puoi piu montarlo, perchè con i suoi difetti ti peggiora…” mi dissero… e io, vuoi perchè avevo 16 anni e credevo in chi diceva queste parole, vuoi per la voglia di arrivare ho ceduto. Ho smesso di montarlo e lui è passato di mano in mano, senza che nessuno di prendesse cura di lui come avevo fatto io fino a che era stato mio. Era nel box affianco al mio “nuovo” cavallo ma era come se fosse lontano kilometri, in un altro mondo, io non lo vedevo, non lo accarezzavo, non lo salutavo più… è andata cosi finchè un giorno sono arrivata e lui era tutto sudato, legato ai 2 venti perchè, in preda a una colica, si mordeva la pancia e cercava di buttarsi a terra… “cos’ha fatto?”ho chiesto io… mi hanno risposto dolori renali…….. allora ho chiesto dove fosse il veteriario (che se si fosse trattato di uno di quei bei cavalli importanti, ci scommetto, sarebbe stato gia lì da un pezzo!non dico che tutti i veterinari sono così, ma quelli che ho incontrato nella mia strada guardavano ben più al guadagno che alla salute dell’animale) e mi hanno detto che stava arrivando….. allora ho montato e mentre me ne stavo andando e il veterinario ancora non c’era, ho fatto una carezza al mio Cicci e ho detto…. FATEMI SAPERE!…….. il giorno dopo non c’era nel suo box…… gia con il sangue congelato nelle vene ho chiesto cosa ne fosse stato e mi hanno detto che hanno fatto di tutto(non ci crederò mai, per loro non valeva niente)ma era una brutta colica ed era morto…….
    Quello che vorrei dire ora è che non passa un giorno da allora, in cui il mio cuore e il mio pensiero non volino da te, dovunque tu sia e non passa istante della mia vita in cui non vorrei chiederti scusa per tutte le carezze che non ti ho fatto per la paura di soffrire per te….. per me sei stato unica guida e unico amico, testimonianza della bellezza e della forza della natura e dell’amore… e anche se te ne sei andato vorrei che sapessi che qualcosa di me è venuto con te, ti ha seguito e sempre si prenderà cura di te. Non sei stato solo il Mio cavallo, molto di più, il mio amico, la mia famiglia…… Tu vivrai sempre in me. Ti amerò sempre. Ciao Cicci.

  • 7 Claudia // Nov 20, 2007 at 8:03 pm

    Leggendo il messaggio di Francesca, mi si è aperto il cuore ed eccomi a raccontare la mia storia e quella di Paco.
    Fin da quando ero piccolissima ho sempre adorato i cavalli, al punto che sono stati i protagonisti dei miei primi “scarabocchi” e che ogni volta che in televisione galoppava il cavallo bianco della pubblicità di un noto bagnoschiuma, chiedevo ai miei genitori di averne uno tutto per me!
    Da quei giorni sono cresciuta, e la passione per questi animali mi ha seguito sempre più. Quando avevo circa 10 anni, ho iniziato a frequentare un agriturismo. Li c’erano alcuni cavalli, io mi prendevo cura di tutti, li spazzolavo, spesso facevo loro il box, passavo tutto il tempo libero con loro. Tra loro c’era Paco, un castrone mezzosangue di 15/16 anni, sauro, con una stella bianca al centro della fronte, elegante e a quanto mi dicevano pericoloso e non adatto a tutti. Veniva sempre montato con l’abbassatesta e nonostante questo si impennava e il poveretto che c’era sopra non aveva scampo… Era un cavallo nevrile, sempre ballerino quando montato ma io non credevo che fosse così terribile e ho subito avuto fiducia in lui. Aveva lo sguardo infinitamente buono e in cerca di qualcuno che lo capisse. Piano piano ho iniziato ad avvicinarlo, a farmi conoscere, quando entravo nel grande paddock dove viveva libero mi veniva incontro (al contrario di come faceva con i proprietari che dovevano rincorrerlo mezz’ora prima di riuscire a prenderlo). Paco era bolso, e tutti sappiamo che è una malattia non guaribile. Non mi importava. Volevo che diventasse mio, e con tanti sacrifici finalmente ce l’ho fatta. Fin dalla prima volta che l’ho montato, non ho mai usato abbassatesta o cose simili. Con me era totalmente diverso, rispettoso, attento a non farmi male, generoso all’inverosimile. Dopo qualche mese sono riuscita a portarlo a casa, tutte le mattine quando mi svegliavo era sotto la mia finestra, con le orecchie dritte e un bel nitrito di buongiorno. E’ stato con me per 7 anni, fino a quando la notte del 18 settembre 2000 è morto, con il muso fra le mie braccia, per un collasso cardio circolatorio. Oggi il suo box e il suo recinto sono ancora sotto la mia finestra, e a volte sento ancora la sua voce e il suo scalpitio sul marciapiede. E’ stata la cosa più bella che mi potesse capitare e sarà nei miei ricordi per tutta la vita. Non smetterò mai di pensarti, dolce amico mio, non dimeticherò mai il tempo trascorso con te, accovacciata sulla paglia pulita mentre tu mangiavi al mio fianco, le passeggiate fatte nei prati, quella notte in cui hai avuto una colica terribile e camminavi al mio fianco appoggiandoti alla mia spalla perchè volevi coricarti….. quante paure mi hai fatto passare! Ne passerei ancora altre mille potessi averti ancora al mio fianco, ma si sa che purtroppo è soltanto un sogno. Non mi rimane che ringraziarti per tutto l’affetto che mi hai dato e portarti sempre nel cuore! Non ti dimenticherò mai mio dolce amico.MAI….

  • 8 monika // Dic 5, 2007 at 3:28 am

    ti ho messo ne mio blog..spero possa portare qualche aiuto!
    ciao
    e grazie per quello che fai

  • 9 Francy // Feb 14, 2008 at 3:56 am

    Leggendo il “dialogo tra un uomo ed un cavallo” ho riflettuto sul rapporto tra me ed il mio Pippi (il suo soprannome), un castrone sauro di 13 anni…Perdonami Pippi se a volte pretendo troppo da te, nn pensando ke magari sei stanco oppure nn sei in gran forma!So ke tu sai ke ti voglio bene, un bene enorme e ke mai farei qualcosa per farti del male o farti soffrire.Ti amo con tutto il cuore, perchè tu sei parte di me ed io parte di te…

  • 10 Hyasmina Lanzani // Feb 26, 2008 at 5:08 am

    Cari amici,i maccelli sonno campi di concentramento autorizzati,non capisco le persone che anno la sffacciatagine di fare maccellare il loro cavallo ,dovrebero vergognarsi.Un cavallo in fine carriera dopo essere stato schiavo del suo padrone ,non deve finire cosi.La mia cavalla mai andra al maccello,se non riuschiro a tenerla sara che avro problemi di soldi non certo per prenderne uno giovane per i miei comodi,queste cose non si fanno,SONNO VIGLIACHERIE indegne di chi osa chiamarsi cavallerizzo.Se un domani non potro piu tenere la mia cavalla,a parte il fatto che non accadra mai,la faro adormentare tra le mie braccia e le mie laccrime ma non prima di avere cercato tutte le alternative per tenermela e a patto che sia anziana con problemi di salute.Perdonatemi,ma non capisco chi vende il suo cavallo,non solo al maccello,ma anche chi vuole cambiare cavallo per avere il meglio o la novita ,e triste.Un cavallo ,un cane o qualsiasi animale anche un bambino,quando sonno adottati da una famiglia,imparanno a amarla e si affezionano , e per colloro che sonno statti orfani ,farsi buttare da chi credevano amico e uno choc,un trauma.Un animale e comme un bambino,dal momento che si decide di adottare(non siamo mica noi le vere mamme)si deve prendere in considerazione che la vita e lunga di non adottare con leggerezza,saremmo pronti a occuparcene tutta la sua vita?o scheglieremmo la scapatoia del abbandono o della vendita alla prima difficolta rassicurandoci con mille scuse e pretesti del perche non possiamo piu tenerlo? la vita e dura,se lo e per noi per gli animali lo e molto,ma molto di piu,quando vedo annunci:vendo,regalo animali mi viene rabbia,non sonno usa e getta,sonno fatti di carne e ossa comme noi,e soffrono piu di noi,loro sonno SOLI AL MONDO senza il nostro affetto,dobbiamo tenerceli stretti stretti aiutandoci a vicenda non abbandonarli per stare meglio noi,e innamissibile giocare con la vita,e imperdonnabile.Cari amici,non abbandonate il Vostro cavallo o il Vostro animale con la vendita o la donazione o al maccello,piutosto fatelo addormentare se potete,offritegli la pace non la sofferenza del abbandono ,siate responssabile del vostro animale e trattatelo con rispeto ,amore e dignita fino alla fine del suo percorso sulla terra senza tradimenti.Cari amici che sapete amare fate cio che ritenete giusto nel rispetto del Vostro Amico .Non scorragiamoci se incontriamo difficolta sul nostro percorso ,restiamo uniti senza abbandono di nessun tipo.Cari saluti a tutti .Hyasmine

  • 11 Francesca // Mar 7, 2008 at 10:44 pm

    Scrivo per ringraziare Alture, in particolare Angela Marino per avermi dato la possibilità di realizzare il sogno di una vita…grazie a lei ora sono affidataria di una bellissima cavalla baia che ho ribattezzato Paprica, grazie a lei ho anche conosciuto una grande persona, Attilio Lamura che ora è un mio grande amico.
    Spero di condividere con la mia cavalla tantissime esperienze di vita delle quali avrò piacere di inviarvi le fotografie!!
    Un grosso bacio a tutti coloro che tengono inpiedi questa associazione che tutela l’animale per me più speciale di tutti!!!

  • 12 Anna // Mar 24, 2008 at 4:40 pm

    Era il 21 gennaio 2004 quando io e te facevamo il percorso di salto insieme… non ti conoscevo ma al primo salto ho visto la tua generosità, eri pero freddo e sembravi non avere bisogno di nessuno al mondo! Eri magro e bruttino…. Poi ti ho portato a casa…. forse non avevi mai visto l’erba fresca dei prati e non sapevi cosa fare…. Piano piano ti ho conosciuto e ti sei aperto a me che ti AMAVO, si sembra una parola grossa ma è quello che provo per te, al mattino mi svegliavo e pensavo al mio “super Sony”, cosi ti hanno soprannominato, eri la mia voglia di vivere! amavi fare le passeggiate e fare a gara coi trottatori e cavalli al galoppo… nonostante i soldi scarseggiassero facevo mancare a me ma a te ho dato tutto quello che ho potuto. Poi a maggio 2006 scopro di aspettare il figlio tanto desiderato e ho dovuto fare una “scelta” dolorosa! Nessuno delle persone che mi voleva bene mi ha aiutato a trovarti un posto dove tenerti in pensione a poco prezzo, hanno fatto di tutto per ostacolarmi fino a quando ti ho dovuto svendere! Sono entrata in depressione quel dolore mi faceva morire…. volevo morire… nemmeno mio figlio mi faceva reagire! Ora va meglio e so che stai bene! Ma ogni giorno penso a te! Ho ricominciato a montare di nuovo a cavallo ma non sarà mai come con te! Non era solo montare a cavallo con te, era tutta la vita con te! Ora vorrei tanto poter dare affetto a qualche altro cavallo ma non possso, per ora mantenerlo, chiedo solo di poter dare affetto e respirare ancora quell’aria di libertà! Anche gli amici non mi sostengono nella mia idea perchè… va beh più conosco gli uomini più amo gli animali! Questo pensiero lo dedico a Sony! Il MIO, perchè col cuore sarà sempre il mio cavallo e io sarò sempre la sua AMICA E COMPAGNA D’AVVENTURE E CORSE! Spero al più presto di trovare un lavoro sicuro, comprare una bella cascina e tanto terreno per poter ospitare qualche cavallo in difficolta e dare a qualche proprietario che non può sostenere le alte spese di un maneggio, un posto tranquillo per il suo amico cavallo!
    UN BACIO ANNA

  • 13 mario // Mag 13, 2008 at 2:10 pm

    do il mio contributo con un pensiero…mi spiace per questi poveri cavalli,quando guardo il mio cavallo penso che e’ fortunato ad avere un padrone che come me lo cura e gli vuole bene,anche se con difficcolta’ lo mantengo e mai e poi mai lo abbandonero’..il cavallo e’ un dono di dio per noi uomini lo dico e non mi stanchero mai di ripeterlo ….un saluto a tutti e auguri agli amici cavalli….UN ABBRACCIO MARIO….

  • 14 Valeria // Giu 17, 2008 at 12:38 am

    Io vorrei raccontare cosa mi è capitato……grazie ad un dolce amico
    Iniziai ad andare a cavallo quando avevo 16 anni,in un maneggio.
    La mia istruttrice diceva che ero troppo buona con i cavalli e che non ero fatta per avere un rapporto con loro perche’ non sapevo farmi rispettare. Una volta caddi perdendo l’equilibrio e mi lussai un femore.Successivamente per montare mi diede l’obbligo di usare la frusta e gli speroni….ma io non volli mai usarli. Lei mi sgrido’ e disse che ero incapace.
    Dopo un po’ abbandonai le lezioni e smisi di andare a cavallo per anni.

    5 anni fa accompagnando un’amica che voleva comprare un pony per il fratellino,andai da un commerciante di cavalli.
    Lì c’erano diversi esemplari, un po’ di tutte le razze.
    Da un box si affaccio’ il testone di un baio con una lunga lista bianca che andava dalla fronte e prendeva tutto il naso.

    “Quello è Vittorio”- Disse il commerciante-”Lo vuole provare?”
    Non mi diede neanche il tempo di rispondere che in men che non si dica tiro’ fuori dal box il cavallo e gli strappo’ di dosso la coperta che aveva sulla groppa.L’animale rimese immobile senza fare una piega.Sembro’ quasi pensasse:”Se sto buono non mi accadrà nulla,assecondiamolo”.
    Lo sello’ e mi disse:”Salga!!”
    Fui imbarazzatissima,non sapevo che fare.
    Ma mi feci coraggio e montai in sella.
    Mi sentii un’altra…..
    Vittorio misurava 1.75 al garrese.
    “E’ un po’ grande rispetto a lei ma se le piace le faccio un bello sconto!!”-Disse il commerciante
    Non so’ cosa mi prese…..quell’animale stava sciogliendo un iceberg che si era sedimenteto nel mio cuore per tanti anni nei confronti della razza equina.
    “Lo usavano per la corrida a cavallo! Deve un po’ abituarlo ad andare in passeggiata…..Ma basta frustarlo e andra’ dove vuole!!”-Disse l’uomo
    Ancora l’incubo della frusta!!!
    Basta pensai!!!Compro il cavallo!!!
    La mia amica rimase di stucco!!

    Vittorio si rivelo’ un cavallo davvero diffidente,una volta portato a casa. Non si faceva accarezzare,non voleva essere avvicinato e scappava in continuazione.
    Dopo 2 mesi passati così ripensai alla mia vecchia istruttrice che diceva che non ero fatta per i cavalli.
    Quando un giorno portandogli il fieno,mentre ero distratta,Vittorio si avvicino’ spontaneamente ,e con la sua enorme bocca inizio’ a giocare con i bottoni della mia giacca jeans. Mi commossi……
    Da quel giorno diventammo grandi amici!!
    Iniziai a montarlo andando in passeggiata sempre piu’ lontano di volta in volta.
    Lui fu molto spaventato le prime volte.
    Aveva tantissime fobie!! Era terrorrizzato da qualunque forma di bovino, e quando ne incontrammo uno, si sollevo’ a candela!!
    La sua vita passata lo aveva davvero provato!!
    Giorno dopo giorno superammo gradualmente tutte le paure….mie….e sue.
    Divento’ proprio il mio cavallo!!! A tal punto che non obbedì piu’ a nessun altro….Neanche a cavalieri ben piu’esperti di me!!
    Non si lasciava governare da nessuno,pareva quasi avesse firmato patto di eterna fedeltà solo con me.
    Lui si fidava.
    Quando andavamo in passeggiata non c’era bisogno che tenessi n’è le briglie n’è le staffe nei piedi, Lui seguiva i movimenti del mio corpo per andare a destra piuttosto che a sinistra, e la voce per andare al galoppo o al trotto.
    Niente frustino…..Niente speroni……Niente persone a dire che fossimo incapaci…..Eravamo liberi…..Liberi di essere quello che volevamo.
    Io mi fidavo…Lui si fidava.
    Lo montai fino al sesto mese di gravidanza della mia prima figlia.
    L’ultima volta che facemmo una passeggiata,andammo lontano lontano,tra boschi di pini e ruscelletti nel sentiero.Passammo tutto il pomeriggio insieme….
    Lui ormai era un cavallo libero…..e ,nei giorni seguenti, gironzolando per i prati cadde…..rompendosi una spalla.
    Ebbe la forza di tornare a casa lentamente,ed io lo vidi arrivare zoppo e con la schiuma alla bocca dal dolore.
    Per giorni cercai di curararlo con antidolorifici e antibiotici…..ma non ci fu niente da fare.

    Sono passati 3 anni e tutt’ora guardo le sue foto con le lacrime agli occhi e penso:”Proprio ora che c’eravamo trovati aiutandoci a vicenda, ci siamo dovuti lasciare!!”
    Scrivere queste righe per me è doloroso ma vorrei lasciare anch’io un piccolo contributo, con questo spaccato di vita vissuta.Per testimoniare la bellezza e l’immensità che puo’ esistere nel cuore di un cavallo.
    Al mio Tato
    Valeria

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