NO AL PALIO DI SIENA PATRIMONIO UNESCO
E’ iniziata alla Camera la discussione sulla ratifica della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale da parte dell’Unesco, occasione “ghiotta” per i sostenitori del palio di Siena i quali vorrebbero che venisse candidato nell’ambita lista dei beni da riconoscere. Il primo a scendere in campo è stato il deputato senese Franco Ceccuzzi, il quale ha parlato a nome dell’Ulivo e questo ci sembra molto preoccupante così come lo è il generale silenzio delle associazioni animaliste che sulla questione non si sono ancora pronunciate (a parte l’E.N.P.A.). Degno di nota e di lode è l’intervento critico dell’ On.le Bruno Mellano (La Rosa nel Pugno) che ha dichiarato: “Per quanto mi riguarda i diritti degli animali, come i diritti dell’uomo, sono garantiti a livello internazionale e credo che non debbano far parte della difesa del patrimonio immateriale importanti manifestazioni che non tengono conto di una nuova sensibilità rispetto agli animali”. Parole, per noi pienamente condivisibili, che hanno suscitato la furiosa reazione dell’ On.le Riccardo Migliori (AN) il quale ha addirittura presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri per chiedere se il Governo intenda o meno “avanzare la candidatura italiana naturale del palio di Siena all’interno della prestigiosa lista dell’Unesco…..”.
L’A.N.P.A.N.A. - settore Tutela Equini - invece non ci sta ed ha promosso un’azione di opposizione a detto piano sciagurato poiché permettere questo riconoscimento equivarrebbe ad una clamorosa sconfitta per tutto il movimento animalista. Così, dopo aver inutilmente scritto al Ministro dei Beni Culturali – Francesco Rutelli - nel marzo scorso, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e invita tutti ad unirsi alla protesta scrivendo per esprimere la propria contrarietà nei confronti della proposta che mira ad includere il palio di Siena tra i beni culturali immateriali dell’Unesco e chiedere al Governo di bocciarla poiché nella strage dei cavalli in nome della tradizione non c’è nulla di culturale. Potete inviare il vostro messaggio al Prof. Romano Prodi al seguente link:
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp la seguente lettera-tipo (da personalizzare):
“Ill.mo Prof. Romano Prodi,
con la presente Le rivolgo un appello affinchè si adoperi per evitare che la proposta, sostenuta da alcuni settori politico-istituzionali, di candidare il palio di Siena nella lista dei beni immateriali dell’Unesco si concretizzi in atto formale del Governo. La stessa, infatti, risulta inaccettabile a tanti cittadini i quali ritengono che nella strage di cavalli in nome della tradizione non ci sia nulla di culturale e sia dunque da rigettare per ragioni ‘morali’. Ciò nel rispetto dell’accresciuta sensibilità verso la sofferenza animale che la Società Civile ha maturato in questi anni.
Auspicando un Suoi positivo riscontro alla presente, La ringrazio e Le porgo distinti saluti.
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SALVIAMO GLI EQUINI DALL’ANEMIA INFETTIVA
Vi chiediamo di aiutare gli equini che risultano infetti o sieropositivi all’Anemia Infettiva ad evitare l’abbattimento in assenza di soluzioni che gli consentano di essere sistemati in strutture idonee, nel rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti. Quei proprietari che hanno la sfortuna di scoprire positivi al test i propri cavalli vivono il dramma della ricerca di un posto in cui ricoverarli, dove non ci siano altri equini e che sia distante da altri insediamenti.
E’ importante perciò far sentire la nostra voce, per cui Vi invitiamo a scrivere ai Ministri della Salute (urpminsalute@sanita.it ), Sen. Livia Turco, e delle Politiche Agricole e Forestali (mipabox@politicheagricole.it ), On.le Paolo De Castro, la seguente lettera-tipo (da personalizzare):
“Ill.mi Ministri,
la recente Ordinanza sull’Anemia Infettiva degli Equidi (che paradossalmente esclude dai controlli gli equini allevati per la macellazione, ma che possono costituire una fonte di contagio) sta facendo emergere il grave problema degli animali risultanti sieropositivi, il cui destino rischia di essere quello dell’abbattimento se non si trovano soluzioni idonee a salvaguardarli. Vi chiedo, pertanto, di adoperarVi con urgenza al fine di individuare delle strutture in cui poterli ricoverare nel rispetto delle prescrizioni sanitarie previste dalle norme vigenti. Con l’occasione vorrei far notare come fino ad oggi il nostro Paese non abbia approvato una specifica legge di tutela degli equini, i quali risultano quindi privi di una efficace protezione legale; situazione che Vi invito a valutare ed affrontare con impegno e responsabilità.
In attesa di cortese riscontro, Vi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.
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PROTESTA CONTRO IL FINANZIAMENTO DEL PALIO DI FERRARA
La Regione Emilia Romagna ha stanziato un contributo di 25.000 euro al Palio di Ferrara, decidendo così di finanziare una manifestazione che lo scorso anno è stata al centro di feroci polemiche e di azioni giudiziarie per la tragica morte di due cavalli e il ferimento di un terzo (della cui sorte non si è saputo più nulla). In proposito segnaliamo la dura reazione, molto apprezzabile, del consigliere regionale di Forza Italia Antonio Nervegna che ha criticato questa “discutibile” scelta della Giunta. Vi invitiamo a scrivere al Presidente della Regione Vasco Errani all’indirizzo: segpres@regione.emilia-romagna.it la seguente lettera tipo (da personalizzare):
“Ill.mo Presidente Vasco Errani, ho appreso con sconcerto la notizia del contributo di 25.000 euro concesso dalla Giunta regionale al Palio di Ferrara, nonostante i gravi incidenti verificatisi lo scorso anno che hanno causato la terribile morte di due cavalli e il ferimento di un terzo; una manifestazione che è stata al centro di azioni giudiziarie anche per le irregolarità emerse a carico degli organizzatori. Le esprimo, pertanto, tutta la mia indignazione e La invito ad adoperarsi affinché nessun finanziamento venga più concesso dalla Regione a questa pericolosissima corsa.
Distinti saluti.
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Potete anche scrivere al Consigliere Antonio Nervegna per sostenere la Sua iniziativa, all’indirizzo: gruppofit@regione.emilia-romagna.it
LETTERA TIPO (da personalizzare): Ill.mo Consigliere Antonio Nervegna, desidero manifestarLe i segni del mio apprezzamento per il Suo intervento di critica nei confronti della decisione della Giunta Regionale di finanziare il Palio di Ferrara con uno stanziamento di 25.000 euro. Considero giusta e nobile tale Sua iniziativa poiché non è accettabile che la Regione sostenga una corsa “assassina” che ha suscitato grande indignazione nell’opinione pubblica. Cordiali saluti.
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1 contributo al momento ↓
1 Martina // Ago 31, 2007 at 10:53 am
Ciao!son arrivata qui per caso e volevo chiederti se posso diffondere alcune notizie o petizioni che ho trovato qui….nel mio blog nel mio piccolo diffondo petizioni notizie e altro della LAV dell’oipaitalia e altre associazioni, ed ogni tanto vado alla ricerca in internet di cose simili da passare nel mio blog. Beh sarei ben felice di poterti aiutare, se esiste una newsletter mi vorrei anche iscrivere così da essere sempre aggiornata. Grazie! A presto
Martina
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