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ALTernative Unconditioned Rescue for Equines, appelli cavalli in difficolta’ a rischio macello

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Stalle, voliere e acquari in aeroporto

Ottobre 23rd, 2006 · No Comments

Fiumicino all’avanguardia

horsee1.jpgAnche gli animali hanno diritto a riposarsi durante i trasferimenti aerei. L’hanno tenuto in considerazione all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma dove la società Aeroporti - come spiega il responsabile dell’Ufficio veterinario, Domenico De Chiara - “ha attivato un’isola per ospiti di piccole e medie dimensioni, dopo aver superato le difficoltà burocratiche e ottenuto le autorizzazioni previste dalla Comunità Europea”. Stalle con abbeveratoi e mangiatoie, gabbie per uccelli da voliera, acquari, sala visita e perfino una sala travaglio: sono alcuni dei servizi che mammiferi, rettili, pesci e volatili possono trovare.

A prendersi cura di cani, gatti, scoiattoli, pesci, uccelli, serpenti, scimmie, bovini, suini ed equini, in questa struttura pensata una decina di anni fa, è un’equipe di veterinari e ispettori del Ministero della Salute. Prima di essere consegnate agli spedizionieri, le bestiole passano per l’isola veterinaria. Qui, una volta fatti uscire dai contenitori utilizzati per il trasporto aereo, - spiega ancora il dottor De Chiara - gli animali vengono sistemati nelle apposite stalle o nelle gabbie. Poi vengono sottoposti a visita. Viene controllata la temperatura e la condizione clinica. Inoltre viene verificata la certificazione. Per gli animali più grossi, caso per caso. Per quelli più piccoli, come pesci e volatili, a campione. Se tutto è a posto - continua il responsabile - gli animali proseguono il viaggio verso le rispettive destinazioni. Altrimenti, se ci sono rischi rilevanti, possono essere messi in quarantena o andare incontro a soluzioni più drastiche”.
”Se invece dovessero esserci problemi di salute gli animali, prima di continuare il viaggio - dice ancora De Chiara - vengono rifocillati e seguiti fino al loro pieno recupero. In caso di mancato nulla osta all’ingresso in Italia per motivi sanitari o di non adeguata certificazione, possono essere rimandati indietro”. L’isola veterinaria è insomma una sorta di paradiso delle bestie ma anche una garanzia per la tutela della salute pubblica. Un servizio davvero importante in un periodo in cui è necessario prevenire il propagarsi di virus pericolosi. D’altro canto il transito di animali negli aeroporti è un fenomeno rilevantissimo. “E’ difficile calcolare quanti di essi, complessivamente passano per il nostro aeroporto - spiega il De Chiara - perché spesso si tratta di partite, come nel caso di uccelli e pesci, contenenti grandi quantità di bestiole. Basti pensare però che solo in relazione a questo tipo di piccoli animali abbiamo a che fare con circa 3.500 partite all’anno”.
Ignazio Dessì

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